Scuola primaria

Nuova scuola primaria

Luogo: Cesenatico (FC), Italia

Tipologia: Educazione

Cronologia: 2018

Progetto architettonico: Arch. Stefano Giavazzi (capogruppo), Arch. Luca Cadè.

Coordinamento: Arch. Stefano Giavazzi

Concetto urbanistico, inserimento della scuola nel contesto e nel paesaggio

 

La nuova scuola si articola mediante uno sviluppo longitudinale. I rapporti che definisce alla scala urbana sono orientati con relazioni di funzioni agli ambiti dell’intorno locale.

Obbiettivo dell’impianto è quindi quello di definire un edificio come una sorta di condensatore delle necessità espresse dal programma e legate a stretto giro con il contesto, per definirsi come un riferimento del quartiere e dell’area urbana circostante.

 

Come?

Mediante riferimenti dispositivi che orientano l’uso e le funzioni reciproche tra spazio interno ed esterno.

Quali sono i riferimenti?

  • La vicinanza tra le aree verdi del Parco Grande Torino e il nuovo Parco della Scuola che orienta lo spazio collettivo interno ed esterno;

  • Il rapporto con la scuola di primo grado di viale G. Sozzi che si relaziona con il polo civico quale raccordo tra le due strutture;

  • L’orientamento della maglia urbana come riferimento al suo sviluppo e rapporto con la struttura insediativa;

  • L’orientamento verso sud, viale Sassari, quale condizione di affaccio delle aule didattiche;

  • L’affaccio dell’auditorium e sala mensa verso l’area a verde posta ad est che confina con viale C. Abba;

  • I percorsi di accesso principale e carrale collegati a viale Torino;

  • L’affacciarsi ed il prospicere in qualità di edificio pubblico e pertanto riferimento dell’intorno all’incrocio tra viale Torino e viale G. Sozzi .

  • La forza espressiva dell’ingresso che denuncia l’appartenere ad un ambito sociale e ridefinire nel contempo un ruolo pubblico al luogo che modifichiamo.

Cosa si intende per riferimenti dispositivi che orientano l’uso e le funzioni reciproche tra spazio interno ed esterno?

  • L’ingresso della scuola è attrezzato mediante un’area dedicata ai genitori che possono attendere i bambini e farsi riconoscere dagli insegnati, senza entrare nell’istituto. Flessibilità di scelta del programma e della gestione ingressi ed uscite mediante le tre soglie “ingresso/uscita”, in un rapporto diretto con l’esterno e tra di loro;

  • L’area auditorium, l’ingresso e l’area delle attività collettive, al centro di tutti i percorsi e funzioni, con orientamento longitudinale in rapporto con lo spazio interno ed il verde esterno. Sequenze spaziali che assolvono funzioni collettive: corte interna, ingresso, disimpegno, auditorium, portico, parco della scuola. L’auditorium accessibile da ingressi separabili dall’attività scolastica nelle differenti configurazioni;

  • Il centro civico con la palestra che ruota nel suo assetto, planimetrico per relazionarsi come infrastruttura legata all’ambito circostante. Staccandosi dalla scuola definisce, inoltre, una frattura che accoglie l’ingresso al centro polifunzionale/civico, alla palestra, alle attività estive o serali esterne all’istituto scolastico;

  • La palestra con la possibilità di effettuare attività all’aperto nella corte protetta.

 

La sequenza architettonica che definisce l’intero impianto si articola intorno a due corti interne. La prima che si apre su viale Torino, accoglie l’ingresso al polo civico, palestra e aule polifunzionali.

La seconda esclusiva per le attività interne della scuola permette l’aerazione, la luce ed il controllo dei bambini e organizza anche spazi per le attività ludico-ricreative.

Aspetti compositivi, originalità, creatività e flessibilità della proposta

La composizione si articola mediante alcuni cardini tipologici che definiscono contemporaneamente il linguaggio ed i rapporti tra le parti.​

Come?

​Mediante delle strategie compositive, quali:

La corte

​Per corrispondere al ruolo che gli abbiamo assegnato, la composizione si struttura mediante una tipologia di edificio a corte interna che si rende flessibile ed aperta mediante delle strategie architettoniche e compositive dove la continuità dello spazio e la flessibilità di utilizzo in seguito alle diverse configurazioni possibili, lo rendono adeguato a contemporanei e differenti utilizzi.

La copertura

​L’intero corpo edilizio è tutto alla medesima altezza sotto un’unica copertura che lo accoglie e lo cinge, definendosi quale contorno che ne definisce i rapporti con l’intorno ed il limite superiore a protezione degli agenti atmosferici e dal sole nelle differenti inclinazioni. Gli oggetti dovranno essere proporzionati a sud e anche in considerazione degli alberi esistenti.

 

La palestra/centro civico

L’assetto ruotato rispetto l’orientamento principale del lotto urbano ne determina un ruolo differente anche se nel contempo di appartenenza in quanto sotto la medesima copertura che la cinge e delimita come un recinto. Anche le aperture sono il risultato del rapporto tra le funzioni , la struttura ed il linguaggio scelto.

 

Gli spazi esterni e gli alberi esistenti

​Le aperture, la piazza dell’accoglienza e degli spazi che si relazionano con l’auditoriom/ingresso e sala mensa/palestra di arrampicata (potenziale) si articolano mediante limiti, soglie e connessioni, quali elementi architettonici e naturali (alberi) in grado di far percepire lo spazio secondo i presupposti disciplinari che hanno visto l’architettura delle relazioni quale presupposto di sintesi semantica.

 

Mediante delle originali e flessibili scelte per la fruizione e vivibilità degli spazi, quali:

  • Le aperture a tutta altezza che orientano la continuità dello spazio interno ed esterno tra la corte ed il parco scuola mediato da un porticato coperto;

  • La sovrapposta presenza di ambienti come l’auditorium che si configura mediante pareti mobili per l’uso esclusivo e come piazza interna per l’accoglienza e l’intermensa. Lo spazio mensa che è collegato con scale verso l’esterno “il parco” e con un porticato a lui dedicato;

  • La palestra che si illumina mediante aperture finestrate poste vicino alla copertura al riparo dalla luce diretta e dall’insoleggiamento;

  • La copertura piana facilmente praticabile per la manutenzione;

  • Il locale impianti posto al piano terra ed il locale UTA posto al piano primo sopra gli spogliatoi palestra, ma protetto ed integrato all’architettura dell’edificio;

  • L’area insegnanti e segreteria che permette di avere una visione panottica degli ambienti didattici e di relazione, con accesso autonomo e immediatamente raggiungibile;

  • Le aule polifunzionali che aperte verso l’esterno determinano una continuità di utilizzo con la relativa area per spazi mostre delle attività scolastiche e non solo;

  • L’ingresso separato della palestra e delle sale del “polo civico” che possono funzionare separatamente dall’istituto scolastico, mediante la chiusura di un’unica porta;

  • La biblioteca/ sala lettura quale spazio di raccolta e ritrovo comune, che non si isola dall’intorno, ma cerca di assumersi il ruolo di riferimento, alzandosi dal resto del profilo e definendosi come spazio alternativo e disarticolato, per coinvolgere i ragazzi nell’esperienza spaziale diversa dai restanti assetti.

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